Borsa Vintage

borsa vintageLe borse vintage, tra i settori della moda, sono quasi certamente meritevoli di aggiudicarsi il titolo di feticci del mito. All’empireo della creatività appartengono infatti nomi come Hermès, Louis Vuitton, Dior, Chanel, Balenciaga… ma non basta. Vere ed intramontabili icone dello stile hanno avuto portato borse ideate appositamente con il loro nome, emblemi di eleganza con il valore aggiunto di restare oggetti che ogni giorno le comuni mortali, o quasi, andranno ad utilizzare.

Esempio irrinunciabile, è il caso di dire principesco: la borsa Kelly, dedicata appunto a Grace Kelly, poi Principessa di Monaco. Non è poi ammissibile tralasciare le magie uscite dagli atelier italiani, o sorvolare sul nome Gucci che evoca morbidezza di pellami e suadente eleganza.

Fino a qui, ci siamo riferiti alle borse più classiche e griffate. Ma una borsa vintage può avere tante variazioni: minuscole creazioni da sera, con fili argentati o dorati, ricami e cristalli, chiusure metalliche; spiritose idee in rigidi e coloratissimi materiali plastici; sporte in tela o paglia. Le signore piccolo borghesi vagheggiavano, fino a qualche decennio fa, il possesso di una borsa di coccodrillo o di pitone.

Se oggi gli accessori sono in tutto e per tutto soggetti ai cambiamenti della moda, e quindi destinati a mutare ad ogni stagione, un tempo una borsa di pregio era un investimento, con presupposto di un lungo futuro, in cui sfoggiarla in tutte le occasioni speciali.

Così, la “vostra” borsa potrebbe aspettarvi, ben riposta in una scatola robusta, avvolta in un panno d’antilope o velluto o quantomeno nella carta velina, nel guardaroba di qualche nonna o zia… e dentro non è escluso si nascondano il portamonete, lo specchietto, il portacipria o il portarossetto coordinati!