Specchi Vintage

specchio vintage
Negli specchi risiede una catturante fascinazione, quasi come se i riflessi riecheggiassero giorni lontani, altri ambienti, altre persone. Il gusto di un periodo emerge anche dalle forme predominanti dei suoi specchi: rettangolari, ipergeometriche come negli anni trenta e quaranta, oppure tonde e ovali come nei cinquanta e sessanta.

Splendidi, e utili per truccarsi, i triplici specchi, più o meno lavorati: a una superficie centrale che riflette il viso frontalmente, si aggiungono le due ali che permettono di vedere i profili. Un indizio da ricercare negli specchi d’epoca è la molatura agli angoli, a volte accentuata come elemento decorativo.

Spettacolari, le grandi specchiere a psiche, dove riflettersi a figura intera…e sentirsi un po’ mitiche. Erano diffuse già nell’ottocento, ma nel circuito del modernariato capita di trovarne da atelier anni cinquanta. Belle anche le grandi specchiere da ingresso, a volte abbinate a fioriere; per effetti molto decisi, si prestano invece creazioni di design ispirate ai metalli e ai materiali industriali.

In campagna o al mare, basterà un opportuno trattamento con cera e vernici per dare la qualifica di shabby alle cornici in gesso o legno riccamente lavorate, ma spesso sbrecciate, di specchi antichi o nuovi, aggiunti appositamente.

Specchi da appendere di tutte le forme, si ricavano dalle vecchie cornici: perfette sono ad esempio quelle rettangolari o sagomate che contenevano comuni soggetti sacri capoletto.

Deliziosi sono gli specchi, magari francesi, provenienti da saloni di bellezza o di parrucchiere. Ma un tocco malizioso e di suadente femminilità potrà provenire anche da piccoli specchi con manico, in bachelite, argento o avorio, a volte con le iniziali delle signore sui cui tavoli da toilette stavano appoggiati.

No Comments

Post A Comment