Valigia Vintage

valigia vintageQuando viaggiare era esperienza epocale, e comunque riservata a pochi privilegiati, la valigia era un articolo di lusso assoluto, creato da encomiabili mani artigiane che cucivano cuoio, pellami e tessuti, apponevano rifiniture, assicuravano angoli e chiusure. Con il diffondersi di mezzi di trasporto accessibili e vacanze per tutti o quasi, anche le valige sono divenute merce di serie, e in ogni caso testimoniano vezzi e abitudini di un periodo. Negli ambienti eleganti le valige erano sempre a set, ed in ogni caso le dimensioni variano: piccole, grandi, medie, dall’imponente baule armadio al minuscolo beauty case.

Ma, che si tratti di una raffinata compagna di viaggi da Orient Express o di una spiritosa 48 ore da caricare sulla Cinquecento, cosa si può fare con una valigia vintage? Tante cose.

La valigia è ancora una volta un accessorio che trasmigra egregiamente dal mondo della moda a quello dell’arredo: dunque in primo luogo non è vietato, anzi è auspicabile, utilizzare qualche bel pezzo, tanto più se arricchito da etichette di hotel, città o di spedizioni, come oggetto di pura decorazione. In alternativa, le valige andranno a comportarsi come piccoli e divertenti mobili…e qui non c’è limite alla fantasia. Come tavolini, comodini, portatelevisore, da sole o impilate: unico accorgimento fondamentale, se pensate di tramutarle in piani d’appoggio per oggetti di un certo peso, è rinforzarle all’interno con intelaiature metalliche o blocchetti di legno o mattoncini.

Potrete valorizzare i rivestimenti, dal cuoio anni trenta ai pellami grigi o crema anni sessanta, fino ai tessuti tecnici azzurri o verdini tipici degli anni settanta, con adeguate puliture: anche se le valige sono rovinate, però, vivranno una nuova giovinezza se verniciate totalmente in bianco o in nero, o, per chi osa, in un colore forte adeguato all’ambiente, che ne valorizzerà la forma e la disposizione.

E il beauty case starà bene in bagno, a contenere saponi, batuffoli struccanti e boccette di profumo, tra glamour e humor.