Cappelli Vintage

cappello vintageIl fascino intramontabile di un Borsalino, grande classico da declinare al maschile o al femminile, oppure la classe un po’ misteriosa conferita da un cappello Panama: ci sono immagini in cui il copricapo non è solo un accessorio, ma parte integrante di un momento speciale.

I cappelli, oltre che essere ricercati per completare un look vintage o per aggiungere un pizzico di humor e bizzarria ad un abbigliamento non particolarmente estroso, hanno un loro specifico collezionismo. Pagliette, feltri, cappelli di paglia, setosi tamburelli con veletta, tese larghe o minuscole, addirittura con piume, nastri e ruches d’organza che evocano le corse di Ascot: anche sotto il profilo estetico, una sequenza di cappelli può essere estremamente varia ed interessante.

Non è troppo difficile scovarne, anche tra le bancarelle dei mercatini d’antiquariato.

Come sempre, la presenza di un marchio o l’offerta che includa la confezione, o meglio la cappelliera, originale, accresce l’appetibilità ed il pregio. Da non dimenticare, tanto più se si considera la loro duttilità nell’essere riutilizzate nell’abbigliamento o in formule insolite d’arredo, le spille da cappello, guarnite con piume o penne, pietre dure, cristalli colorati o fiori di tessuto.

Ma come esporli? Sarebbe bello, andando pure a preservarli dagli effetti deleteri di luce e polvere, procurarsi una vetrina da modisteria, lucida e laccata o con parti a specchio; altrettanto fascinosa l’esposizione su teste d’epoca in gesso o legno, volti d’altri tempi che facevano capolino dalle vetrine proprio per mostrare cappelli e cappellini, e che hanno di per sé l’appeal di una collezione.

Se invece il cappello è da indossare, non è detto che si debbano sempre attendere le grandi occasioni: morbidi feltri dalla forma floscia anni ‘70 , copricapo maschili adatti a tutti, spiritosi berretti con pon pon tornati in auge , proteggono dal freddo donando quel certo non so che a chi li porta con allegria e disinvoltura.

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