Divani e Poltrone Vintage

divano vintageUn divano vintage può essere il pezzo forte di un arredamento ispirato ad un decennio mitico, o un tocco di originalità in una stanza essenziale: di sicuro, è un elemento importante, da scegliere con cura perché imprimerà carattere alla casa come pochi altri mobili.

Divani e poltrone vintage ci parlano di interni domestici in cui la vita sociale riguardava anche, praticamente per la prima volta, la classe media, che arredava i suoi salotti discostandosi dal gusto spesso sovraccarico del passato, e della creatività dei designer che sulle idee per sedersi si sono scatenati dando vita a veri e propri emblemi di un periodo. Le forme semplici, fantasiose o morbide, i colori forti o insoliti, suggeriscono un modo di stare insieme informale e rilassato e –perché no?- voglia di stupire anche avendo a disposizione solo piccoli spazi.

Due esempi di sedute simbolo, tra i tanti possibili: il rosso divano Bocca di Studio 65, voluttuoso e scenografico, e la poltrona a chaise longue LC 64 di Le Corbusier, in cuoio o cavallino, sintesi di comodità ergonomica e gusto contemporaneo, anzi, senza tempo. Interessanti, tra i salotti di serie o realizzati da piccoli artigiani, quelli degli anni ’30 e ’40, con volumi rigorosi e utilizzo di legni particolari, come il pero o il ciliegio.
Molti modelli celebri vengono tuttora riprodotti dalle varie ditte, o imitati più o meno felicemente.

Ma come orientarsi nella scelta di poltrone e divani vintage? Innanzitutto occorre domandarsi se debbano avere un ruolo più che altro decorativo, se verranno utilizzati solo saltuariamente, oppure tutti i giorni. In quest’ultimo caso le parole d’ordine non possono che essere comodità e robustezza; se la ricerca avviene da rigattieri o nei mercatini, è bene anche verificare che l’uso o magari anni trascorsi in soffitta non abbiano alterato le molle dei mobili imbottiti e che il legno sia in buone condizioni.

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